03/02/2010
STIAMO LAVORANDO PER VOI! è proprio il caso di dire così, infatti il Mulino ha avviato il suo progetto di sviluppo, fato anche per migliorare le possibilità di accoglienza. E' stata inaugurata la nuova lavanderia/stireria (fase 1) e sono iniziati i lavori per l'adeguamento dell'attuale cucina (fase 2). Pertanto per 5-6 mesi la comunità sarà costretta a vivere in condizioni di "fortuna", cucinando e mangiando nel salone del siminterrato de "Il Granaio", adibito a ospitalità.
Per questo motivo sospendiamo temporaneamente le ospitalità.
Possiamo però mettere a disposizione il nostro campo. Se volete venire a aiutarci... siete i benvenuti.
02/02/2010
21 gennaio 2010
Voce di un'umanità a brandelli ma apeta alla speranza.
Incontro con DON NANDINO CAPOVILLA
"un parroco all'inferno-tra le macerie di Gaza"
Durante l'incontro è stato possibile visionare filmati inediti dell'attacco israeliano alla striscia di Gaza e sentire testimonianze dirette di chi si è recato nei territori occupati ad un anno dall'operazione "Piombo Fuso".
22/12/2009
Mercoledì 12 Agosto, la Comunità è cresciuta, grazie all'arrivo di Tomas in affido a Serena e Simone. È un bel frugolo mangione e sempre sorridente. A Dicembre ha compiuto 1 anno.
22/12/2009
5 x 1000 - Puoi sostenerci con un semplice gesto... che non costa nulla!
Basta la tua firma e scrivere il numero 90024030489
nell'apposito spazio del modello CUD, 730 o UNICO e lo Stato destinerà il 5 per mille dell'Irpef alla Associazione il Mulino Onlus. Grazie per l'aiuto che ci darai. Per saperne di più guarda il volantino: 5x1000.pdf

Siamo una comunità di persone che vivono insieme da quasi 30 anni: 5 famiglie, alcuni scapoli, giovani e ragazzi, bambini e una nonna. In tutto 28 persone.
Cerchiamo di vivere nella sobrietà, accontentandoci dell'essenziale, condividendo e mettendo in comune tempo e risorse.
Perché il Mulino?
Il primo motivo, legato alle origini storiche, è perché la nostra casa
prima del nostro arrivo (molto prima) era un vero mulino. Nei ricordi
di tante persone del paese questo era il luogo dove spesso si veniva
col carretto tirato dal mulo per poi ripartire con un carico di sacchi
di farina; ancora oggi per molte persone di Vicchio (quelle un po' meno
giovani) siamo ancora indicati come i ragazzi del mulino.
C'è anche un altro motivo per cui ci è piaciuto conservare questo nome,
più legato a ciò che nella tradizione culturale di un territorio esso
rappresenta. Come al mulino arrivano da più parti tanti semi diversi
per diventare un'unica farina, che verrà poi lavorata ed utilizzata in
vari modi, così vorremmo che la nostra casa sia bottega artigianale
aperta di unità, sia luogo di incontro per tanti dove costruire
relazioni interpersonali, amicizia e fraternità.
La nostra scelta di vita trae
origine all'inizio degli anni '80 da comuni esperienze parrocchiali,
quando un gruppo di ragazzi e ragazze fu raccolto da Giusto, il nostro
educatore, che ci ha condotti ed accompagnati verso una vita di
condivisione, fino alla sua morte avvenuta nel 2005. La fede in Gesù Cristo è l'elemento centrale di tutta la nostra esperienza.
Insieme abbiamo acquistato e ricostruito la casa e l'ambiente in cui
viviamo tutti insieme, come una unica grande famiglia. Sono in comune
la zona giorno con cucina, sala da pranzo, dispensa e lavanderia.
Condividiamo, infatti, colazioni, pranzi, cene, così come la maggior
parte dei momenti della vita giornaliera. La zona notte è divisa con
spazi per ciascun nucleo.

Da oltre 15 anni accogliamo bambini in affidamento familiare:
complessivamente ne sono stati accolti 7 e si sono rivelati affidi
lunghissimi. Attualmente ne sono presenti 4.
È iniziata anche l'accoglienza di extracomunitari in momentanea difficoltà.
Recentemente abbiamo intrapreso un cammino di approfondimento e apertura,
ospitando persone e gruppi interessati a conoscerci, cercando di
offrire una testimonianza semplice di vita vissuta.
Sono anche iniziati i rapporti con altre comunità riconducibili a scelte simili:
Ci siamo accorti dell'importanza che riveste la possibilità di camminare
vicini ad altre realtà comunitarie che pongono al centro della loro
vita la condivisione e l'accoglienza nel nome del Signore Gesù.
L'incontro e la scoperta di analogie e diversità che provengono dalla
storia di ciascuno, sono occasione di profonda gioia. Conoscere
impegni, sforzi, tensioni, successi, di altre persone che come noi
hanno fondato la loro esistenza nel "vivere insieme", consola e stimola!
Da questo il desiderio comune di intensificare la conoscenza e
l'incontro. Tutto ciò deve naturalmente fare i conti con gli impegni di
ciascuno e quindi occorre pazienza e lungimiranza. L'importante è
avviare un cammino che faccia gustare il piacere di mettere in
comunione se stessi.
Sono già iniziate alcune microiniziative che portano qualche
famiglia o alcuni componenti a passare qualche giorno presso le altre
Comunità... mescolandoci ci arricchiamo dell'altro.
A settembre 2007 abbiamo fatto un incontro in cui le tre Comunità e
Padre Paolo, per la prima volta, hanno trascorso quattro giorni ASSIEME
in semplicità e armonia. Nel 2010 contiamo di ripetere l'esperienza particolarmente significativa.